Le gravi illegalità

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA
Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie
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COMUNICATO STAMPA
con cortese richiesta di pubblicazione e max diffusione

Oggetto: LE GRAVI ILLEGALITA' DELLA SMS PERUGINA SOTTO "COPERTURA" ARCI

Sconcertante! La SMS Perugina non risulta in alcun Registro regionale, non ha un
codice fiscale e ne usa uno falso (80035030107), assegnato il 1 aprile 1979 ad un
Società Cooperativa a responsabilità limitata "PERUGINA ARCI" per il commercio al
dettaglio di alimenti, chiusa/cessata il 31 agosto 2000.Fatto inquietante perché
vengono meno i presupposti per le autorizzazioni/licenze per somministrazione
alimenti, bevande, alcolici e superalcolici ed anche la Convenzione SIAE e le
agevolazioni previste dalla legge e sottraendo la struttura di fatto ai controlli.
L'ARCI, ente di affiliazione, era conscia e complice oppure ha omesso ogni controllo
limitandosi a ritirare la quota di affiliazione e tessere?
Poi vengono i problemi degli abusi edilizi e dell'ICI mai pagata, della presenza
dell'Amianto che nonostante le notifiche della ASL è ancora lì, l'utilizzo privato e
commerciale della struttura da parte dei Consiglieri. Ma questo si lega, ad una
struttura che abbiamo scoperto (e denunciato) essere "fantasma" in quanto:

-nel PUC la palazzina risulta (come per altro il capannone industriale retrostante)
come "residenziale";

-nella Visura Catastale (è registrata come a via Tiro a Segno 15 e non via Sergio
Piombelli 15) risultano 47 mq su un solo piano terreno, come impianto sportiva senza
fine di lucro. La palazzina in realtà è costituita da tre piani e circa 600mq
coperti oltre l'area esterna;

-sempre nella Visura Catastale risulta che l'immobile sia stato ceduto dalla SMS
Perugina il 27 ottobre 1987 a 4 persone ( di cui una deceduta), nate, operanti e
residenti sempre in altra regione per un totale 25/24;

-da verifica effettuata dette persone non hanno mai saputo dell'esistenza di via
Sergio Piombelli, ne della SMS Perugina e tanto meno di essere divenute dall'ottobre
del 1987 proprietarie di questo immobile con annessi e connessi, come abusi edilizi,
evasione d'imposta e fiscale, le altre gravi irregolarità.

Detto passaggio di proprietà è illegittimo non solo per quanto sopra, ma anche in
quanto la legge vigente prevede che una SMS possa cedere, sciogliendosi, il proprio
bene gratuitamente ad un ente no-profit. Come sia stato possibile invece quanto
accaduto e documentalmente ricostruito? Forse che all'interno degli Organismi dell'
SMS Perugina vi fosse, per esempio, un funzionario di banca (come in effetti era)
con accesso ai dati protetti dei correntisti e che quindi questi li abbia usati
impropriamente per questi atti? Il Consiglio perché ha compiuto questa scelta
illegale, cedendo il bene sociale patrimonio di tutti i soci?

Alla luce di tutto questo l'uso riservato e privato del giardino e campi da bocce
per le auto dei Consiglieri, familiari e amici personali, come l'affitto dell'ultimo
piano ad una struttura esterna (configurante l'attività commerciale), le sei porte
di accesso contro una solo prevista dalle normative, come ancora l'assenza degli
adempimenti per le garanzie igienico-sanitarie e di sicurezza, risultano bazzecole.

L'ARCI che ha omesso, per negligenza o complicità (dimostrando una pericolosa
inaffidabilità nel controllo), ogni sorta di controllo comprendo di fatto
un'associazione a delinquere posta in essere a danno dei soci della SMS Perugina,
dello Stato e di quanti altri coinvolti (altro che poveri "vecchietti"), che (su
mandato del Presidente Provinciale di Genova Gabriele Taddeo) vengono apostrofati a
nome dell'ARCI di Genova come: "molesta presenza disturbatrice". Non solo l'ARCI
chiede anche che non sia conosciuta la realtà problematica delle "minacce e
intimidazioni subite da ambienti legati a Cosa Nostra ed 'Ndrangheta dal settembre
2005" per le attività svolte di contrasto alle attività e famiglie mafiose presenti
e operanti a Genova, ma difende questa situazione di radicale illegalità, chiedendo
che si "consenta quindi alla Società di mutuo soccorso Perugina" di riprendere in
pieno le proprie attività". Quale è l'intenzione dell'Arci, adesso è chiaro: coprire
e coprire ancora gli illeciti gravi dei Consiglieri/Amministratori della cosiddetta
SMS Perugina, impedire il lavoro della Casa della Legalità e dell'Osservatorio sulle
Mafie; arrivando anche a compiere diffamazioni, insieme ai Consiglieri, in atti
pubblici nonché produrre elementi falsi in Atti Giudiziari, al fine di trarre in
inganno, su una semplice istanza di Convocazione dell'Assemblea dei Soci, il
Presidente del Tribunale di Genova.

Abbiamo già presentato dettagliate denunce in merito, producendo elementi probatori
documentali ufficiali e provvederemo, oltre a richiedere i danni, a presentare
querela nei confronti dell'ARCI di Genova per la diffamazione attuata e perpetuata,
attraverso dichiarazioni ed atti del Presidente Provinciale, Gabriele Taddeo.

L'UFFICIO DI PRESIDENZA
Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion, Enrico D'Agostino

Sul sito www.genovaweb.org la documentazione con foto e illustrazione della
Struttura, dei materiali e delle attività svolte dalla "molesta presenza
disturbatrice".

Le gravi illegalitàultima modifica: 2006-07-04T16:08:47+02:00da proc.antimafia
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