All’Unione: ricordatevi di chi si è battuto per la Costituzione

Carissime amiche ed amici,
abbiamo lottato tanto per questo referendum ed ora? ora il governo e i
partiti che fanno? Si guardano in faccia e dicono "Ora troviamo l'accordo
con il centrodestra" e noi? noi delle associazioni? noi dei movimenti? la
base democratica? Ne avete visto uno in televisione ieri sera?
Io no! Mi aspettavo che Sandra Bonsanti o il presidente dell'ANPI o il
presidente delle ACLI o di tutte le altre associazioni, fosse seduto
insieme a Fassino, a Di Pietro, a Gennaro Migliore.
Invece no…noi di Libertà e Giustizia dobbiamo festeggiarci la vittoria
in casa nostra…già ma se la Costituzione è salva è merito sopratutto di
tutti le associazioni e i movimenti che hanno sostenuto, promosso e
portato avanti la battaglia.
Ho scritto stamattina questa lettera da inviare a tutti i rappresentanti
dei partiti.
Se siete d'accordo vi prego di promuoverla, pubblicandola sui siti,
promuovendo la raccolta firme, affinché la base reclami il suo ruolo.
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri
presidente Associazione culturale Sconfiggiamo la mafia – Curno

La grande battaglia per evitare che la riforma dei quattro della baita di
Lorenzago sconvolgesse la repubblica italiana, una, indivisibile,
democratica, repubblicana ed antifascista, è stata vinta a grande
maggioranza.
Il risultato è ormai acquisito, il NO ha preso il 61,4% e dove ha votato
la vera Italia il margine è stato molto più alto.
Questo risultato, come ha detto il compagno deputato Gennaro Migliore ed
ha riconosciuto il segretario dei DS Piero Fassino, è da assegnare al
grandissimo impegno dell'associazionismo di base, visto che i grandi
partiti, almeno a livello nazionale, non hanno dato quella grande spinta.
Le associazioni come Libertà e Giustizia, come Astrid, come l'ACLI,
l'AUSER, Libera, come Giuristi Democratici, l'ANPI e via via verso le più
piccole come la mia che ha sostenuto il Comitato bergamasco Salviamo la
Costituzione, sono state il vero motore di questa battaglia e quelle che
meritano veramente il titolo di Difensori della Costituzione.
Allo stesso tempo, però, i segretari nazionali dei partiti dell'Unione si
avocano il diritto di decidere cosa fare di questa vittoria.
Il compagno deputato Migliore, come tutta la sinistra propositiva, sa che
molta parte di chi ha sostenuto questa battaglia referendaria non ha
nessuna intenzione di rimettere ora le necessarie riforme costituzionali
nelle mani di una probabile "Bicamerale".
Molti di noi non hanno nessuna voglia di sentire parlare di grande tavolo
di discussione, di dialogo con l'opposizione, di inciuci vari.
La campagna referendaria è stata violentata da queste proposte di scambio:
"Votate SI' che poi ne parliamo" "Votate NO che poi vediamo di cambiare
tutto lo stesso". A noi hanno dato molto fastidio, anche perché se abbiamo
fatto tutto quello che abbiamo fatto è stato proprio perché il
centrodestra, come nel suo DNA, se ne è strafregato di quello che voleva
la base. La loro base chi erano? i trecentomila valligiani bergamaschi
armati dei sogni di Bossi? E trecentomila (ammeso che esistano visto che
io, che vivo ai piedi della Valle Brembana, non ne ho visto nemmeno uno)
devono fare paura a 57 milioni di italiani?
La base di Alleanza Nazionale e di Forza Italia, ossia il centro ed il sud
Italia hanno completamente affossato la riforma con un secco NO che ha
superato il 70%, e lo stesso per la base dell'UDC, ossia la Sicilia.
Bene, caro ministro Chiti, care e cari ministri e senatori e deputati, non
abbandonate ancora una volta chi ha combattuto per voi questa battaglia.
Ascoltate il nostro parere, chiedeteci se vogliamo veramente che le nuove
riforme siano frutto di inciuci e di baratti fra noi e gli antiitaliani.
Indite un referendum fra di noi, come le Primarie, strumento stupendamente
democratico, e chiedeteci come vorremmo si riformasse questa Costituzione.
Avete il dovere morale e politico di chiedere alla base che vi ha fatto
vincere questa battaglia se e come vuole aggiornare questa stupenda
Costituzione. Chiedetevi se, piuttosto che cambiarla, non sia il caso di
farla funzionare veramente tutta, in ogni suo articolo, specialmente in
quelli chiamati Principi Fondamentali, di cui spesso ci si
dimentica…vedi art. 3 comma 2 (principio dovere dello Stato di
realizzare l'uguaglianza sostanziale), o l'art. 11 (ripudio della guerra
come strumento dirimente le controversie internazionali) o l'art. 21
(libertà di espressione e di stampa) o….
Chiedeteci la delega, perché per cambiare la Costituzione non è
sufficiente quella che vi abbiamo dato alle elezioni politiche, ci vuole
una delega molto più forte che vi autorizzi a discutere della nostra vita.
Altrimenti poi ci potrebbero essere dubbi nel sostenere quello che ne
verrebbe fuori.
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri – presidente Associazione culturale Sconfiggiamo
la mafia – Curno, promotore del Comitato bergamasco Salviamo la
Costituzione
Massimo Dalla Giovanna – Comitato per la pace "Rachel Corrie"

Per aderire inviate un'email a sconfiggiamolamafia@comune.re .it

All’Unione: ricordatevi di chi si è battuto per la Costituzioneultima modifica: 2006-06-27T15:50:04+02:00da proc.antimafia
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Un pensiero su “All’Unione: ricordatevi di chi si è battuto per la Costituzione

  1. bello questo blog. falcone la via l’aveva trovata, dimostrando che la mafia, se combattuta come si deve, si può sconfiggere. ma la mafia ha vinto ancora, perché la in alto, la volontà non c’è. anzi….
    non dimenticherò mai caponnetto dopo il massacro di via d’amelio, quando tremante e in lacrime disse “: è tutto finito”. azzz. mi viene da piangere. in ogni caso, non bisogna mollare mai. ciaoooooooo

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