21/06/2006
In sostegno del sindaco di Gela Rosario Crocetta
Signor Presidente della Repubblica,
Onorevole Presidente del Consiglio,
onorevoli Ministri
compagni deputati,
come presidente di un'associazione che si occupa di lotta alla mafia è mio
preciso dovere sostenere chi è impegnato in questa lotta in prima linea.
Tra queste persone vi è il sindaco di Gela, Rosario Crocetta.
Ho avuto modo di conoscerlo personalmente in occasione dell'VIII Vertice
della Fondazione Antonino Caponnetto tenutosi a Campi Bisenzio (FI)lo
scorso inverno.
E' una di quelle persone che affrontano la lotta alla mafia come un
istinto naturale, come un percorso che non ha alternative. Lo si legge nei
suoi occhi per nulla turbati da questo impegno, ma anzi carichi di
simpatia e di forza per una battaglia che, purtroppo, si fa ogni giorno
più dura.
Siamo stati seduti insieme a pranzo e a cena, in due tavoli dove era
concentrata la lotta alla mafia pura, da Pietro Grasso ad Alfredo Galasso,
da Adriana Musella a Salvatore Calleri, da Giuseppe Bianco a Bruno
Piazzese, da Lorenzo Diana a Giovanni Impastato...eravamo tutti lì e
abbiamo avuto modo di conoscerci.
Rosario Crocetta, come tutti coloro che ho citato, ha nel cuore questo suo
impegno, ed il suo agire non è dettato da secondi fini. Per questo spesso
può dare fastidio. E lui dà fastidio e parecchio, noi lo misuravamo
dall'intensità della scorta che lo accompagnava.
Di certo non ci aspettavamo che a minacciare il suo lavoro fosse proprio
chi dovrebbe stare dalla sua parte.
Ma purtroppo così è stato.
Vi invito a leggere il seguente articolo tratto da Aprile On Line, e vi
invito a riflettere e, sopratutto, ad intervenire.
Io il mio impegno nella lotta alla mafia lo metto anche in questo, nel
sostenere chi lo fa in prima linea. Per noi non sono eroi e non devono
diventare eroi, sono persone pure, limpide ed oneste che odiano il male.
Sono quelle persone che dovremmo essere tutti affinché la mafia sia
finalmente sconfitta.
Intervenire, se la lotta alla mafia è obiettivo vostro prioritario.
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri
presidente Associazione culturale Sconfiggiamo la mafia
Rosario Crocetta sindaco di Gela non ha mai smesso di far parlare di se
fin dal giorno della sua elezione, nel maggio 2002, avvenuta in un'aula di
tribunale, quando il Tar annulla 500 schede in cui gli elettori hanno
aggiunto al nome già stampato, lo stesso nome scritto a mano del candidato
sindaco della Cdl. Schede che, in un primo momento, erano state ritenute
assurdamente valide permettendo l'elezione del sindaco della destra.
L'altro motivo per cui Crocetta era finito sui giornali è l'essere il
primo sindaco gay dichiarato d'Italia.Insomma un comunista omosessuale a
capo della quarta città più grande della Sicilia, ma soprattutto di una
città nota per la violenza ed il controllo mafioso, fa notizia.
Subito dopo, però hanno iniziato a fare notizia anche le decisioni ed il
lavoro di Rosario Crocetta.
In una città di frontiera, infatti, mettendo a rischio la propria vita,
inizia a scardinare tutti quei meccanismi di controllo e di gestione della
cosa pubblica che nessuno aveva mai provato a toccare. E questo ha
cominciato a dare fastidio a molti, forse a troppi.
Intanto, il 21 marzo 2004, ventimila persone (stima della questura)
sfilano per le strade di Gela chiamate a raccolta da Libera e
dall'amministrazione comunale per manifestare contro le mafie ed in
ricordo di tutte le vittime. Tanto per essere precisi stiamo parlando di
una città in cui 20 anni fa i ragazzi sparivano.
La mattina andavano a scuola e poi non tornavano più. Oppure uscivano la
sera e facevano la stessa fine. Poi magari si scopriva che erano il
fidanzato, l'amica, il parente del figlio o della figlia di questo o quel
mafioso e che venivano uccisi e fatti scomparire per colpire, minacciare,
intimidire, punire il nemico.
Il caso Gela di questi giorni è presto spiegato: i Ds, precisamente l'ex
capogruppo all'Ars Calogero Speziale, annunciano la sfiducia a Crocetta, e
sette assessori su nove si dimettono.
L'accusa è di aver portato il malcontento in città. Crocetta invece
sostiene che lo si accusi di aver rovinato i piani dei Ds appoggiando
(com'era naturale) la lista Uniti per la Sicilia con cui il suo partito
s'è candidato alle recenti elezioni regionali. Il dubbio che sorge è che,
in vista delle prossime amministrative qualcuno stia giocando per impedire
a Crocetta di candidarsi.
Ora è chiaro che in una città così il sindaco ha dovuto amministrare per
anni col pugno di ferro, e la cosa ha infastidito alcune persone molto
potenti.
Lo abbiamo raggiunto al telefono e ci ha spiegato che lui proprio non
capisce. Non c'è un problema di dialogo perché i suoi assessori "sono
tutti stati indicati dai partiti".Il lavoro fatto "è stato tantissimo".
"In 3 anni - sostiene Crocetta - sono cominciati lavori per 150 milioni di
euro. Ora saranno messe in cantiere opere per
oltre 50 milioni per la riqualificazione urbana." "Non si capisce proprio
-continua il sindaco - di quale insufficienza amministrativa mi si possa
accusare".
In effetti il lavoro svolto dall'amministrazione di centrosinistra a Gela
è stato grandissimo ed anche molto importante. Persino la squadra di
calcio, che oggi ha come sponsor la federazione nazionale antiracket, è
"stata tolta dalle mani della mafia". Molti i dirigenti comunali che sono
stati allontanati per connivenze mafiose, o per una gestione "privata"
della cosa pubblica.
"Gli incarichi vanno dati attraverso concorsi e verifiche" - afferma
Crocetta -"invece a Gela non è mai stato così. Bisognava fare pulizia e
noi l'abbiamo fatta".
Negli ultimi tempi il sindaco è anche riuscito a togliere dalle mani di
Cosa Nostra l'appalto per il tribunale. "Il grande processo di cambiamento
che abbiamo avviato è il più importante dal dopoguerra - conclude il
sindaco - tanto che oltre che per la mia incolumità personale, ho temuto
che scoppiasse una guerra di mafia".
Invece la guerra gli è scoppiata in casa.
Tante le reazioni all'iniziativa di Speziale che di fatto sfiducia il
sindaco. C'è chi è pronto a scendere in piazza, e chi, come l'eurodeputato
Ds Fava parla di "iniziativa personale e irresponsabile". E poi aggiunge
che "l'iniziativa del centrosinistra di Gela contro il sindaco Rosario
Crocetta è un atto di farneticazione politica. L'esperienza di Crocetta
alla guida di una delle città più difficili del paese è stata in questi
anni una risorsa di trasparenza e di legalità al servizio di tutti i
siciliani".
Insomma si apre uno strano capitolo nella sempre travagliata storia del
centrosinistra siciliano. La speranza è che per incomprensibili giochi di
potere non si metta in discussione, o peggio non si distrugga,
l'importante lavoro svolto in questi anni a Gela. Una città che aveva
ripreso a sperare.
da Aprileonline
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16:50
Scritto da: proc.antimafia
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Commenti
Stamane su Yahoo notizie ho letto dell'arresto di ben otto malviventi taglieggiatori, avvenuto grazie alla denuncia di un esercente. Desideravo soltanto far notare che sono stato il primo (al momento, l'unico) a dare un rating all'articolo, nel corso delle 4 ore successive alla sua pubblicazione.
4-7-2007
Scritto da: Salvatore | 04/07/2007
sono una ragazza orgogliosa di essere GELESE.In questo momento di particolari tensioni volevo esprimere la mia riconoscenza verso un uomo che lotta per il suo popolo: Rosario crocetta. 6 grande,siamo tutti con te!!!!!Grazie di tutto,grazie per la speranza,grazie per averci inculcato "L"ORGOGLIO DI ESSERE GELESI"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!valentina
Scritto da: valentina | 10/12/2007
Vogliamo una Sicilia libera dalla Mafia e dai politici collusi, chiediamo a gran voce la candidatura di Rosario Crocetta alla Presidenza della Regione Sicilia. Questo è un appello rivolto ai cittadini onesti, destra e sinistra in questo caso non contano, SCEGLIAMO LA LEGALITA’. Diamo un’immagine nuova alla nostra regione. Assieme possiamo vincere!
www.fascioemartello.it propone la candidatura di Rosario Crocetta, simbolo attuale e contemporaneo della vera lotta alla MAFIA.
DAI UN CALCIO ALLA MAFIA… QUESTA VOLTA METTI LA CROCETTA AL POSTO GIUSTO!
Il candidato scegliamocelo da soli!
Altro sito informativo: http://www.crocettapresidente.wordpress.com
RACCOLTA DI CONSENSI: http://www.firmiamo.it/crocettapresidente
Lettera al “Presidente”
Pregiatissimo dott. Crocetta
A scriverle questa lettera, è un gruppo di giovani palermitani.
Il motivo di queste righe è molto semplice. Le chiediamo accoratamente di essere il “nostro” candidato alle prossime elezioni regionali. Ci riconosciamo appieno in lei, nel suo modo di combattere la mafia e voler sradicare da questa nostra terra, l’erba cattiva, che ormai, da troppo tempo ci opprime e ci impedisce di crescere.
Non vorremmo essere retorici o sembrarlo, non siamo dei ragazzi di estrema sinistra, abbiamo orientamenti politici molto diversi gli uni dagli altri, ma in questo caso non c’entra nulla il “partito”.
Noi riteniamo che lei sia la persona giusta per mandare avanti la nostra regione e unanimemente abbiamo deciso di avviare una raccolta di consensi popolari, per chiedere in massa la sua candidatura come prossimo Presidente della Regione Sicilia. Vogliamo, anzi pretendiamo, che la nostra terra abbia un’immagine diversa ed una mentalità diversa. Non si può più tollerare la presenza di elementi che, per mero interesse personale, occupano posti di potere, non curandosi di arrecare danni a ciò che amministrano.
La nuova immagine di cui parliamo, la rivediamo in lei. Non sappiamo neppure se sarà d’accordo o se queste parole le faranno piacere, chiaramente ce lo auguriamo. Questa volta vorremmo essere noi siciliani a scegliere il nostro candidato, il nostro Presidente, non vogliamo più uomini imposti dai partiti. La libertà, crediamo stia anche in questo, nel poter decidere di dare fiducia ad una persona che stimiamo, a qualcuno che ha tutta la nostra fiducia e soprattutto ad un uomo che ha dimostrato, combattendo ogni giorno, di essere un amministratore degno di questo nome ed una grande persona.
Abbiamo creato un blog, che spiega le ragioni di questa scelta. Sul blog è presente un link, che dà possibilità di firmare e dare il proprio consenso, appoggiando questa nostra idea.
Noi ci crediamo
Ass. Culturale Fascio e Martello
www.fascioemartello.it
Per avere qualche ulteriore informazione su Crocetta potete visitare www.crocettapresidente.wordpress.com. Ieri siamo già stati contattati da Crocetta in persona, aggiungo che ha chiamato tutti i promotori personalmente per telefono, per ringraziarci e per chiederci un incontro. Chiaramente stiamo raccogliendo tutte le idee che vengono dai vari forum e le varie proposte da fargli qualora la coalizione scegliesse veramente di candidarlo, quindi il mio invito e quello di pensare, sempre se siete daccordo, a cosa potremmo proporre ad un ipotetico candidato presidente che ci ha teso la mano.
Cordiali saluti
Carmelo
potete scrivermi anche in privato carmelo@fascioemartello.it
Scritto da: FascioeMartello | 29/01/2008
Ragazzi sostenete Rosario!
Scritto da: Kikka | 03/02/2008
Ciao, ho letto il tuo bell'articolo su Rosario, io ho filmato una sua conferenza a Terranuova Bracciolini, vorrei pubblicare un breve articolo con i link ai video che ho pubblicato su you tube, vorrei chiederti il permesso di linkare anche questo articolo.
PS: ai ragazzi di fascioemartello vorrei dire che ho parlato con Rosario e mi ha detto che per il momento non intende candidarsi alla regione, ha ancora troppe cose in sospeso per Gela e non se la sente di mollare tutto per il posto di governatore, e, aggiungo io, è bene ricordare che le precedenti elezioni si sono svolte da poco con un esito che a poco a che fare con la lotta alla mafia.
Scritto da: Luigi | 15/03/2008
La Sicilia, terra meravigliosa,terra di cultura, ma terra ogni giorno maltrattata, stuprata, infangata da un insignificante numero di incolti schifosi, pronti per “l’onore” ed il “rispetto” a sputare in faccia alla propria madre, ad uccidere il proprio fratello.
Il 14 aprile 2008 i siciliani hanno ancora una volta chiuso gli occhi e otturatosi il naso. Caso emblematico su tutti l’elezione di Salvatore Cuffaro. Giudicato colpevole il 18 gennaio 2008 per favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le talpe alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nonostante ciò Salvatore Cuffaro si candida in Sicilia come testa di lista nelle file dell’Udc e viene eletto senatore della Repubblica Italiana.
UNA VERGOGNA!!!!!!!
Una vergogna in più che la Sicilia non merita.
Fortunatamente in Sicilia vi sono anche, se ancora pochi, uomini come il dottor Rosario Crocetta che a discapito della propria vita, lotta ogni giorno in primo piano per una Gela, e speriamo un giorno per una Sicilia, migliore.
Ma per sconfiggere la mafia un cambiamento radicale deve avvenire nella stessa cultura siciliana.
I siciliani devono smetterla di accettare la mafia come un identità propria al territorio, come qualcosa che li identifica e li protegge.
Se in primo luogo non avviene questo cambiamento culturale, neanche 100,1000,10000 Crocetta potranno mai liberare la Sicilia da questo cancro schifoso.
Scritto da: alfio | 06/05/2008
Hi!
My name is Jessika!
Scritto da: vexroonetaWen | 14/12/2008
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